Cinquantamila visitatori in dieci tappe, da nord a sud del Bel Paese. Cinque grandi brand del motorismo (Lamborghini, Piaggio-Vespa, Ferrari, Alfa Romeo ed Mv Agusta) e oltre 500 produttori della filiera agroalimentare d’eccellenza coinvolti. Più di 5mila ragazzi presenti alle lezioni di educazione e sicurezza stradale della Polizia di Stato, partner istituzionale del progetto, migliaia di copie del Decalogo di Lupo Alberto distribuite e oltre 40 dirette, tra collegamenti e interviste, sulle frequenze del media partner Rai Isoradio. Sono i numeri di “Velocità e Lentezza”, il tour che ha portato Expo2015 nelle Città dei Motori e che, allo stesso tempo, ha affiancato l’eccellenza del motorismo Made in Italy ai temi dell’Esposizione Universale, dimostrando la forza delle iniziative di promozione in network.

Il tour “Velocità e Lentezza”, dopo la conferenza stampa di presentazione all’Autodromo di Monza, è partito a fine gennaio da Cento, con una grande festa in onore del concittadino Ferruccio Lamborghini, un raduno di supersportive, una mostra e i ricordi della famiglia e degli oltre mille centesi che lavorarono negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese. Pontedera, culla del brand Vespa- Piaggio, ha svelato come innovazione e creatività siano qualità trasversali, dalla due ruote più famosa al Mondo alla moda, dalla biorobotica, alla musica, al teatro e all’enogastronomia slowfood. Sempre in tema di due ruote, decine di collezionisti di Mv Agusta si sono dati appuntamento a Varese per un raduno nel ricordo dello storico presidente del marchio Claudio Castiglioni. Maranello, cittadina di fama internazionale che ogni anno ospita 300mila turisti nei suoi circuiti museali dedicati al Cavallino Rampante, a giugno ha organizzato la IV edizione della Notte Rossa, richiamando 15mila visitatori con spettacoli acrobatici, raduni, pitstop Ferrari e stand dei grandi marchi enogastronomici, uniti nel consorzio Maranello Terra del Mito.

Monza, che per prima ha ospitato la tappa pilota di “Velocità e Lentezza” nel 2014, anche quest’anno ha bissato l’esperienza con il MonzaGp, che ha aperto le porte di musei e palazzi storici, offerto spettacoli, degustazioni e intrattenimento per ogni età ai turisti arrivati per le date italiane del Gran Premio di Formula Uno. Anche Scarperia e San Piero ha ospitato una tappa in occasione della competizione del MotoGP, inserendo nel calendario di V&L un altro importante circuito italiano, quello del Mugello.

E ancora, hanno aderito a “Velocità e Lentezza” Pratola Serra, storica sede degli stabilimenti FMA, e Ascoli Piceno, città della Coppa Paolino Teodori, che hanno coinvolto più di 500 ragazzi nella performance artistica di Crash Art e nelle sessioni di sicurezza stradale degli agenti della Polizia di Stato. Arese, il comune lombardo dove sono state scritte pagine importanti nella storia del marchio Alfa Romeo, ha scelto proprio “Velocità e Lentezza” per inaugurare le nuove strutture commerciali nell’ex area degli stabilimenti, inclusa una nuova pista che ricalca il tragitto di quella di collaudo. E Nicolosi, che dal 1929 al 2010 è stata scenario di 65 edizioni della Cronoscalata dell’Etna, ha ospitato la tappa di Città dei Motori in concomitanza con la seconda rievocazione, proprio per aprire un dialogo con le istituzioni del territorio e rilanciare la competizione sportiva, già dal prossimo anno.

Massimiliano Morini, sindaco di Maranello e neo presidente di Città dei Motori, si è detto soddisfatto dell’esperienza appena conclusa sulla scia dell’Esposizione Universale. Per questo ha previsto nel suo programma di mandato un nuovo tour 2016, al quale la Rete sta già lavorando. “I comuni soci si uniranno in un percorso all’insegna dell’Innovazione, intesa non solo come strumento della produzione industriale motoristica, ma come caratteristica di tutte le altre eccellenze presenti sui nostri territori” ha spiegato il presidente. “Stiamo pensando a una collaborazione con aziende di design, moda e nuove tecnologie, fiori all’occhiello del Made in Italy, e soprattutto con le istituzioni della cultura, come i grandi poli della ricerca universitaria”.

Chiara Ingrosso

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