“Un brand che sia motore per il territorio e identità della nostra visione creativa e innovativa nella cultura e nell’economia”. Spiega così Eugenio Leone, consigliere comunale di Pontedera e delegato per Città dei Motori, l’obiettivo alla base della costituzione dell’Unione dei Comuni della Valdera. E lo racconta con il sorriso sulle labbra, dopo che ieri si è conclusa con grande successo “Valdera Toscana Feeding Innovation Expo2015”, manifestazione che per una settimana ha portato le eccellenze del cuore della Toscana nei Chiostri dell’Umanitaria di Milano e di cui Città dei Motori è stata partner istituzionale, al fianco di altri promotori tra cui Fondazione Piaggio. Mostre, esposizioni di creativi e aziende,  importanti partnership e i simboli internazionali della storia virtuosa di questo territorio, prima tra tutte la Vespa Piaggio.

Il bilancio di quest’esperienza?

Ottimo. Abbiamo creduto fin dall’inizio nel successo e nelle possibilità a cui avremmo avuto accesso da oggi in poi. Abbiamo registrato un buon numero di visitatori e la partecipazione e attenzione di personaggi legati al nostro territorio o che ne son affascinati, come Saturnino, Milena Vukotic, il soprano Maria Cioppi o il regista Corrado Fortuna, solo per citarne alcuni.

Da dove nasce l’idea di un marchio unico per i comuni della Valdera?

Simone Millozzi, sindaco di Pontedera e presidente dell’Unione, ha creduto da subito in una rete che, allo stesso modo di Città dei Motori, potesse connettere a livello locale la storia, le passioni, i prodotti, le persone e la loro inventiva, per rafforzare all’esterno le potenzialità dei singoli e rendere più accessibili gli obiettivi comuni. Basti pensare che Pontedera ha circa 30mila abitanti, mentre la Valdera raggiunge i 100mila. Abbiamo lavorato ai programmi regionali offerti in occasione di Expo, con l’idea che l’Esposizione Universale fosse un treno di passaggio oggi, ma che domani porterà molto lontano chi saprà coglierlo opportunamente.

Quali sono state le direttive del progetto “Valdera Expo2015”?

Sono stati tre gli ingredienti fondamentali: una governance, nata dalla collaborazione tra istituzioni locali e nazionali che agiscono sul territorio come CdM, la collaborazione con partner scientifici e culturali, quali la Fondazione Piaggio, l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore di Sant’Anna, il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca teatrale di Pontedera e  la casa editrice Tagete, e le aziende, fulcro dell’eccellenza e dell’innovazione.

E proprio le aziende hanno finanziato il progetto…

Certo, a dimostrazione che sono imprenditori e creativi a sentire la necessità di unirsi in una vetrina che sveli al mondo le nostre capacità, dalla moda all’arte, passando per la tecnologia e la cultura. Se il territorio ha valore, questo sarà riconosciuto all’esterno e le aziende stesse ne beneficeranno, facendosi ambasciatrici di merito, qualità e competenza. Lo scambio è reciproco.

Il prossimo passo?

Continueremo a camminare, ma in diverse direzioni. Da un lato, collaboreremo con Città dei Motori al tour nei comuni della Rete previsto per il 2016, che avrà come tema centrale “Motori ed Innovazione”, dall’altro, rinforzeremo l’Unione Valdera, portando il nostro format sia in fiere locali che internazionali, allargando la partecipazione a nuove istituzioni e intensificando il lavoro con la Camera di Commercio.

Chiara Ingrosso 

 

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